sulla soglia dell'eternità poster

VAN GOGH – SULLA SOGLIA DELL’ETERNITA’ – Julian Schnabel

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Van Gogh – Sulla Soglia Dell’Eternità, il centosessantaduesimo film biografico del 2018 (*la cifra potrebbe non essere aggiornata), porta a Venezia prima e in tutti i cinema poi la ricostruzione degli ultimi anni della vita del tormentato pittore olandese Vincent Van Gogh.
sulla soglia dell'eternitàE’ ad Arles, nel sud della Francia, che Van Gogh (Willem Dafoe, vincitore della Coppa Volpi per l’interpretazione) attraversa la fase più tumultuosa di vita e carriera, uno stato febbrile che diventa prolifico su tela e deleterio nella vita: tormenti e visioni, solitudine e una sola vera amicizia, quella col collega Paul Gauguin (Oscar Isaac), troncata di netto e decisiva per indurre la spirale autodistruttiva di Van Gogh.

Tutto questo, fino al controverso e tragico epilogo, è materia di Van Gogh – Sulla Soglia Dell’Eternità, diretto dall’artista e regista Julian Schnabel ventidue anni dopo un altro biografico affine (Basquiat); un film che approccia l’enormità della figura di Van Gogh optando per un regime di caos controllato, ammansendo i turbinanti deliri del protagonista con una conduzione contemplativa, che affida alle sconfinate campagne francesi e ad inquadrature lente e dettagliate il compito di far rifiatare gli animi.

sulla soglia dell'eternitàSapendo che quando hai per le mani l’enormità di Dafoe, meritatamente portabandiera, non serve strafare altrove o addensare la pellicola. E’ infatti lui l’elemento che squarcia lo schermo e che lascia il miglior ricordo di un biopic tendenzialmente nella media, che incoccia nell’inevitabile groviglio emozionale e caratteriale dell’artista e un po’ timidamente arretra e circoscrive la sua storia.
Nell’ultima, convulsa fase della vita di Van Gogh che Schnabel sa comunque tenere eretta tramite una sapienza perlopiù tecnica, che incuba l’arte e sguinzaglia delirio attraverso le rughe sofferenti di Dafoe. Il momento che rimane è uno scambio tra lui e un uomo di chiesa interpretato da Mads Mikkelsen, sempre incisivo.
Sulla Soglia Dell’Eternità è cinema raffinato, a bassa voce. Chi lo sentirà?

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